I Pesci
Costellazione dello ZodiacoOlimpoMitologia greca · Afrodite & Eros · Dodicesimo segno dello Zodiaco
Afrodite, Eros & la Fuga da Tifone
La costellazione dei Pesci trova la sua origine in un episodio cruciale della mitologia greca. Durante la grande invasione di Tifone — il mostro dai cento capi di serpente che costrinse gli dei a fuggire fino in Egitto — Afrodite, dea dell'Amore, e suo figlio Eros si trovarono intrappolati sulle rive del Nilo.
Per fuggire e mettersi in salvo, si metamorfosarono in due pesci e si tuffarono nelle profondità del fiume. Ma per paura di perdersi l'uno nell'altro durante la fuga, si legarono insieme con un filo di seta — un cordone che univa le loro code. È questo legame che si riflette in cielo: i due pesci della costellazione sono sempre uniti da un cordone, uno rivolto verso nord, l'altro verso l'equatore celeste.
Zeus immortalò questa metamorfosi ponendo i due pesci uniti tra le stelle, in memoria della solidarietà tra madre e figlio, dell'amore come legame che non può essere spezzato nemmeno dal terrore assoluto del mostro primordiale.
Il Simbolismo Acquatico & la Dualità
I Pesci sono l'ultimo segno dello zodiaco — dodicesimo e finale, rappresentano la dissoluzione di tutte le forme, il ritorno all'origine, l'acqua primordiale prima della creazione. Nella filosofia greca, l'acqua è il primo elemento concepito dai presocratici — Talete la vedeva come il principio di tutte le cose.
I due pesci che nuotano in direzioni opposte ma uniti simboleggiano la dualità irriducibile del cosmo: passato e futuro, cosciente e inconscio, visibile e invisibile. Il cordone che li unisce non è un vincolo — è il legame invisibile che mantiene l'unità nell'opposizione, come Afrodite ed Eros, due esseri distinti che non possono sopravvivere l'uno senza l'altro.
Nella tradizione astrologica antica, Poseidone governa i Pesci — il signore degli abissi, che regna su tutto ciò che è profondo, nascosto, misterioso. Il mare è lo specchio del cielo: ciò che avviene nelle altezze celesti trova il suo riflesso nelle profondità marine.
La Costellazione & il Punto Vernale
La costellazione dei Pesci è grande e relativamente poco luminosa — le sue stelle sono discrete, come la natura delle profondità acquatiche. La sua stella principale è Eta Piscium, una gigante gialla, ma è Alrisha — «il nodo» in arabo — a segnare il punto in cui si incontrano i due cordoni dei pesci, simbolo perfetto del legame originale.
L'equinozio di primavera si è spostato dall'Ariete ai Pesci a causa della precessione degli equinozi — fenomeno di girazione dell'asse terrestre in 26.000 anni. Oggi, il punto vernale — il momento in cui il Sole attraversa l'equatore celeste in primavera — si trova nella costellazione dei Pesci.
La costellazione ospita anche un notevole ammasso globulare, M74, una galassia a spirale vista di faccia — come un occhio che scruta l'infinito dalle profondità della costellazione degli abissi.
In Saint Seiya
Cavaliere d'Oro dei PesciIl Cavaliere d'Oro dei Pesci porta direttamente il nome della dea Afrodite, la cui metamorfosi in pesce è all'origine della costellazione. Questa scelta di Kurumada lega esplicitamente il personaggio al mito della dea: come Afrodite trasformata in pesce in mezzo alle onde, il Cavaliere dei Pesci usa rose — armi di bellezza mortale — il cui veleno dissolve i nemici come l'acqua corrode ogni cosa.
Le Rose-Piranha e la Bloody Rose di Afrodite dei Pesci sono armi acquatiche nel loro principio — impregnano, penetrano, contaminano come l'acqua si infiltra ovunque. La dodicesima Casa è l'ultima, come i Pesci sono l'ultimo segno: varcare quella soglia significa aver attraversato e superato tutto.
La dualità dei due pesci uniti si riflette anche nell'ambiguità fondamentale del personaggio: una bellezza assoluta che nasconde una crudeltà spietata, a immagine della stessa Afrodite — dea dell'amore che scatenò la guerra di Troia.
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