Arpie

Creatura MiticaMitologia greca

Mitologia greca · Donne-Uccello · Spiriti dei Venti Malevoli

Origini & Descrizione

Le Arpie sono le figlie di Taumante — dio marino delle meraviglie del mare — e dell'oceanina Elettra. Sono due o tre a seconda delle fonti: Aello (la Tempesta), Ocipete (Volo Rapido) e Celeno (la Scura). La loro sorella Iride, dea dell'arcobaleno e messaggera degli dèi, è il loro opposto luminoso.

Il loro aspetto è terrificante: corpo d'uccello, grandi ali, artigli affilati capaci di afferrare e lacerare, e una testa di donna dalla pallore cadaverico. Emanano un odore fetido e lasciano ovunque passino un tanfo che corrompe il cibo e diffonde l'impurità. Sono anche chiamate le Rapaci o il Branco di Zeus — poiché a volte eseguono la vendetta divina.

Fineo & gli Argonauti

L'episodio più celebre che riguarda le Arpie concerne il veggente cieco Fineo, re della Tracia. Fineo aveva il dono della profezia, ma rivelava troppo liberamente i segreti degli dèi, irritando profondamente Zeus. Per punirlo, Zeus gli tolse la vista e inviò le Arpie a contaminare sistematicamente tutti i suoi pasti — rubando le vivande o coprendole con i loro escrementi nel momento in cui Fineo stava per mangiare.

Quando gli Argonauti fecero scalo in Tracia, i figli di Borea — Zete e Calai, essi stessi alati in quanto figli del vento del nord — inseguirono le Arpie fino alle isole Strofadi. La dea Iride intervenne allora per impedire che le sue sorelle venissero uccise, promettendo che non avrebbero mai più tormentato Fineo. In cambio, Fineo rivelò agli Argonauti come attraversare le Simplégadi — le rocce che si scontrano.

Altri Ruoli & Leggende

Prima di essere trasformate in donne-uccello da Demetra — furiosa che non avessero impedito il rapimento di Persefone da parte di Ade — le Arpie erano compagne della giovane dea. La loro metamorfosi è una doppia punizione: perdere la forma umana ed essere esiliate su rocce vicino allo stretto di Messina, condannate a terrorizzare i marinai.

Le Arpie simboleggiano i venti malevoli e le tempeste improvvise che si impadroniscono di navi e uomini senza preavviso. La parola greca harpazein — afferrare, rapire — è all'origine del loro nome. Si diceva che rapissero anche i bambini e li portassero nell'Oltretomba per essere torturati dalle Erinni.

In Saint Seiya

Tematica dei Venti

Le Arpie sono strettamente legate al vento — e in Saint Seiya, è la costellazione del Cigno che incarna questo dominio dell'aria e dei venti gelidi. Hyoga, il Cavaliere di Bronzo del Cigno, usa tecniche basate sul freddo e il controllo del cosmos legato ai venti polari — una continuità simbolica con le Arpie, spiriti dei venti.

Nella Divina Commedia di Dante — fonte d'ispirazione diretta per la saga di Ade — le Arpie abitano la foresta dei suicidi nel settimo cerchio dell'Inferno, lacerando i rami di questi alberi-anime che sanguinano e gridano. Questa immagine terrificante ha influenzato la rappresentazione delle creature infernali in Saint Seiya. Il personaggio di Valentine nell'anime indossa anche un costume ispirato alle Arpie.

Attributi

NaturaDonna-uccello alata
GenitoriTaumante & Elettra
Numero2 o 3 sorelle
SimboloVenti malevoli
EsilioIsole Strofadi
Arpie — Mitologia greca
Arpie — Mitologia greca
Arpie — rappresentazione antica
Arpie — rappresentazione antica
Valentine Arpia — Saint Seiya
Valentine Arpia — Saint Seiya

Le Tre Arpie

Aello — la Tempesta
Ocipete — Volo Rapido
Celeno — la Scura
Sorella:Iride — l'arcobaleno