Il Drago

Guardiano DivinoMitologia Greca

Mitologia Greca · Ladone delle Esperidi · Costellazione Circumpolare

Il Drago nella Mitologia Greca

Nella mitologia greca, il drago — o Drakon — è prima di tutto un guardiano. Diversamente dal drago occidentale sputafuoco, il Drakon greco è un enorme serpente, talvolta alato, dotato di vigilanza infallibile e longevità divina. A seconda del racconto, gli vengono attribuiti origini diverse: uno era l'avversario di Atena nella guerra tra dei e titani; un altro fu ucciso da Cadmo, re di Tebe, i cui denti seminati in terra generarono guerrieri.

La figura più celebre è però Ladone — il drago dai cento capi che custodiva le mele d'oro nel giardino delle Esperidi, ai confini del mondo conosciuto.

Ladone — Il Guardiano delle Esperidi

Ladone, nato da Tifone e Echidna — i due mostri primordiali della mitologia greca —, è una creatura di forza e vigilanza assolute. Il suo unico compito: custodire le mele d'oro che Gea aveva donato a Era per le nozze con Zeus, coltivate in un giardino segreto all'estremo occidente, oltre l'oceano, sotto la cura delle ninfe Esperidi.

Le descrizioni variano a seconda della fonte: alcuni gli attribuiscono cento teste di serpente, ognuna parlante in una lingua diversa, altri semplicemente un corpo immenso avvolto attorno all'albero dei pomi. Quello che non cambia: Ladone non dorme mai, veglia in eterno e rappresenta il più formidabile ostacolo che un eroe possa incontrare.

Eracle & l'11ª Fatica

Per la sua undicesima fatica, Eracle riceve l'incarico di procurarsi le mele d'oro delle Esperidi. Due strade si aprono davanti a lui. In una versione si rivolge al titano Atlante — condannato a reggere il cielo — e si offre di sostenerlo al suo posto mentre Atlante coglie i pomi. L'astuzia di Eracle per riprendersi il peso è uno dei grandi inganni della mitologia.

In altre versioni è Eracle stesso a combattere e uccidere Ladone — con frecce avvelenate nel sangue dell'Idra di Lerna — prima di cogliere i pomi. Zeus trasformò Ladone in costellazione del Drago in memoria del fedele guardiano, per l'eternità avvolto intorno al polo celeste.

In Saint Seiya

Cavaliere di Bronzo

Shiryu del Drago incarna magistralmente entrambi gli aspetti del mito: difesa assoluta e potenza d'attacco devastante. Il suo scudo — uno dei più resistenti tra le armature di bronzo — rimanda direttamente a Ladone, il guardiano invulnerabile il cui scudo nulla può penetrare. Eppure Shiryu è anche un attaccante formidabile.

Il suo attacco signature, Rozan Shō Ryū Ha — il Drago Ascendente — è una colonna di cosmo a forma di drago che si lancia verso il cielo, immagine diretta della costellazione circumpolare che non tramonta mai, sempre visibile, sempre in rotazione attorno al polo celeste nord. Come Ladone che non dorme mai, Shiryu non si arrende mai, anche quando deve sacrificarsi per i suoi compagni.

La dualità attacco/difesa è al cuore del personaggio, eco del mito: Ladone è insieme il guardiano irriducibile e, dal punto di vista di Eracle, l'ultimo ostacolo da superare.

Attributi

CreaturaDrakon (serpente gigante)
GenitoriTifone & Echidna
RuoloGuardiano delle Esperidi
Sconfitto daEracle
CostellazioneCircumpolare nord
Costellazione del Drago
Costellazione del Drago
Ladone — Drago custode delle Esperidi
Ladone — Guardiano delle mele d'oro
Shiryu — Cavaliere del Drago
Shiryu — Cavaliere del Drago
Armatura del Drago — Saint Seiya
Armatura del Drago