Asgard
Regno degli ÆsirMitologia NorrenaMitologia norrena · Città divina · Dimora di Odino & degli Dei Guerrieri
La Città Celeste degli Æsir
Asgard è il regno divino degli Æsir — la famiglia principale degli dei norreni, governati da Odino. Situato in uno dei nove mondi della cosmologia norrena, Asgard si erge in cima all'albero cosmico Yggdrasil — il Frassino del Mondo — i cui rami sostengono i nove regni dell'esistenza, dalle radici affondate nel nebbioso Niflheim fino alle luminose altezze dove risiedono gli dei. La geografia di Asgard è descritta con precisione nei testi: è una fortezza inespugnabile, circondata da spesse mura, con porte difese da guardiani immortali.
Al cuore di Asgard troneggia Gladsheim — la Dimora della Gioia — una grande sala dove gli dei tengono le loro assemblee. Lì Odino siede sul suo trono Hlidskjalf, dal quale il suo sguardo abbraccia i nove mondi. Nelle vicinanze si trova Valhalla — il Palazzo dei Guerrieri Prescelti — con cinquecento quaranta porte e un tetto fatto di scudi e lance. Il palazzo di Frigg, moglie di Odino, si chiama Fensalir — le Sale delle Paludi. Ogni divinità possiede il proprio dominio all'interno di Asgard o nei regni adiacenti.
La Costruzione di Asgard
Le mura di Asgard furono costruite in circostanze particolarmente drammatiche. Un gigante sconosciuto — Hrimthurs — si presentò agli dei e propose di erigere una fortezza invincibile in cambio del sole, della luna e della dea Freyja. Gli dei, che avevano disperatamente bisogno di protezione ma rifiutavano il prezzo esorbitante, accettarono dopo che Loki suggerì un contratto trappola: il gigante doveva lavorare da solo, solo di notte, e finire in un unico inverno.
Ma la costruzione avanzò a una velocità terrificante, aiutata dal cavallo soprannaturale Svadilfari che trasportava le pietre. A tre giorni dalla scadenza, la fortezza era quasi ultimata. Gli dei, presi dal panico, costrinsero Loki a intervenire. Si trasformò in una giumenta e sedusse il cavallo del gigante nelle ultime tre notti, rendendo impossibile finire in tempo. Il gigante, scoperto l'inganno, entrò in una furia omicida e fu ucciso da Thor. Questa storia illustra come gli dei norreni governino tanto con l'astuzia quanto con la forza.
Il Bifrost & i Nove Mondi
Asgard è collegato a Midgard — il mondo degli uomini — dal Bifrost, il Ponte Arcobaleno. Questo ponte scintillante dai colori cangianti è sorvegliato da Heimdall, il Guardiano degli dei, capace di vedere nell'oscurità e di sentire crescere l'erba. Il Bifrost può sopportare il peso degli dei e degli uomini virtuosi, ma brucerà durante il Ragnarök quando i giganti di fuoco lo attraverseranno. Dall'altra parte, il fiume Ifing separa Asgard dalla terra dei Giganti — Jötunheim — e non si congela mai, nemmeno in pieno inverno.
Asgard è separato dagli altri otto regni cosmici della mitologia norrena. Tra questi: Midgard (mondo degli uomini), Jötunheim (giganti), Niflheim (nebbie glaciali), Muspelheim (fuoco), Alfheim (elfi luminosi), Svartalfheim (elfi oscuri), Helheim (regno dei morti comuni) e Vanaheim (i Vani, dei della fertilità). Yggdrasil collega questi mondi, e il destino di ciascuno è iscritto nelle sue radici e nelle rune incise dalle Norne — le Parche norrene.
In Saint Seiya
Saga di AsgardNella Saga di Asgard di Saint Seiya, il regno nordico è trasposto nelle terre ghiacciate del nord della Scandinavia. È un regno autonomo, protetto dai sette Dei Guerrieri di Asgard — gli Æsir umani — che indossano armature sacre chiamate Odinrobes, equivalenti nordici delle Armature dello Zodiaco. La gran sacerdotessa Hilda, incarnazione terrena della volontà di Odino, governa questo regno in nome del dio.
La corrispondenza con la mitologia è precisa e ponderata: il tempio di Odino con la sua statua gigante richiama le descrizioni dei templi nordici dedicati all'Allfather. I sette Dei Guerrieri rappresentano i campioni divini — gli Einherjar del Valhalla — pronti a morire per il loro dio. La posta in gioco della saga — la distruzione dei sigilli cosmici che rischiano di sommergere il mondo sotto i ghiacci — evoca direttamente la mitologia del Ragnarök e del Fimbulwinter, l'inverno senza fine che precede la fine del mondo nordico. Kurumada intreccia così nella sua narrazione i temi più profondi della cosmologia norrena.
Attributi




I Nove Mondi